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Determinazioni per una ridefinizione urbanistica di tutte le “Zone a vincolo decaduto” (ex DM 1444/68) del PRG di L’Aquila

Premesso

-          che il PRGattualmente vigente  fuapprovato con Deliberadel C. R. n.162/33 del 6.7.1979 (Pubblicatasul BURA in data10.9.1979);

-          che nel PRG sono stati previste aree destinate a Servizi,a Verde Pubblico,a Parcheggi e ad Attrezzature Generali per circa 1100 ettari;

-          che tali vincoli,in quanto preordinatiall’esproprio,ai sensi dell’art. 9 del DPR 327/2001  hanno unasostanziale duratadi cinqueanni ;

-          Che inanni precedenti il DucaRiveraavevaottenuto dal Commissario TAR sulleareeadiacential Castello omologo un indice di Uf= 0.60 mq/mq;

-          Che,successivamente, in tal senso eal fine di tutelare i propri interessialcuni proprietari  (circa13) si sonoattivati  prima,ai sensi dell’art. 44 dellaL.R. 11/99, per ottenere l’esercizio del “Potere sostitutivo” dellaProvinciae che poi gli stessi si sono rivoltial TAR per lanominadi un Commissarioad Acta;

-          Che il TAR con Sentenzan. 37/2010 hanominato il Commissario per laRicostruzione  Chiodi o suo delegato quale Commissarioad Actaper provvedereallaridefinizione di 13 delleareeavincolo decaduto;

-          Che Chiodi haconseguentemente delegato/nominato per taleadempimento l’arch. Francesco D’Ascanio Dirigente del Servizio Pianificazione dellaRegione;

-          Visto il perdurare di qualsiasi concreta iniziativa da parte dello stesso Comune tesa a sanare  tale annosa inadempienza;

-          Viste le Deliberazioni assunte in luglio e previa “trasparenza amministrativa”

       ex art. 35 della L.R. 18/83, dal Commissario ad acta relative a 9 aree (…su 13….);

-          Considerato che per le stesse il Commissario ha preteso la cessione del 50 % del lotto di proprietà consentendo un’edificabilità  sulla restante pari ad un Uf=0,15/0,20;

-          Ritenute sostanzialmente valide e praticabili le indicazioni date dal Commissario in quanto vanno a tamponare un pericoloso contenzioso senza stravolgere la sostanza delle vecchie previsioni del PRG;

-          Considerato che tali riconoscimenti di edificabilità non saranno facilmente attivabili in quanto tali lotti sono per lo più interni ai “comparti di zone destinate a standards e quindi sprovvisti di opere di urbanizzazione e di accessibilità;

-          Che gli stessi interventi ove realizzabili risulterebbero sicuramente episodici e disorganici con sicuro danno per una logica di piano;

-          Considerato che intorno a tali ipotesi insediative debba perciò essere recuperata una più organica azione di piano;

-          Che l’A. C. è perciò chiamata ad adottare un’organica variante di salvaguardia recuperando gran parte delle aree destinate a standards con particolare attenzione a quelle più interne al tessuto insediativo;

-          Ricordato che le aree preordinate all’esproprio erano sicuramente abbondanti per circa 170 mq/ ab.

-          Visto che rispetto al 1979 sono però triplicate le esigenze di parcheggio, aumentate le esigenze di verde attrezzato e che in particolare sono ormai obbligatorie aree aggiuntive per il Piano Emergenza comunale (per la sosta momentanea e per l’eventuale rifugio-ricovero);

-          Considerato che tali nuove esigenze impongono rispetto allo standard di legge di 24 mq per abitante dettato dal DM 1444 del 1968, uno standard aggiuntivo di almeno altri 20 mq/ab;

-          Visto e considerato che tutte le Determinazioni  monocratiche Commissariali non contengono le preliminari valutazioni  (geologiche-sismiche) come quelle di cui all’art. 13  della L  né tantomeno le necessarieValutazioni tecnico-ambientali preventive , come quelle idrogeologiche o peggio come quelle  paesaggistiche o ambientali della (come N.O., VAS , V di I , VIA);

-          Evidenziato che la stessa L.R. 70/ 95 all’art. 49 introduce un’opportuna norma che “in caso di vincoli scaduti  ammette esclusivamente :

  • le ristrutturazioni edilizie  degli edifici residenziali,  o, gli interventi di cui all’art. 4  della L. 10/77”:

 

Considerato che in conseguenza di tali obiezioni procedurali , di merito e di praticabilità la vicenda abbisogni di un ‘organica e praticabile soluzione e che in tal senso si debba andare all’adozione immediata (entro 90 giorni) di una Variante di salvaguardia;

 

PROPONE:

1)      di confermare tutte le previsioni per le zone di cui agli articoli 29,30, 31,32,33,34,35,36,37, 39, 40,43 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG vigente;

2)      Di dare atto degli atti monocratici del Commissario regionale arch. Francesco D’Ascanio estendendone l’applicabilità;

3)      Di estendere, perciò, tale normativa a tutte le aree ricomprese nelle previsioni di cui agli articoli sopracitati con un indice Uf =0.15 mq/mq da applicare sul solo 50 % delle aree di comparto;

4)      Di stabilire che ove le proposte progettuali siano organiche e urbanisticamente vantaggiose per l’Amministrazione comunale l’indice Uf  può essere elevato a 0.20 mq/mq;

5)      Di demandare all’A. C. , nel caso di irrilevanza strategica e quantitativa delle previsioni, l’evetuale valutazione di riconvertire la cessione in un contributo economico ( ? );

 

Resta fermo che per tale Variante l’ A. C.

 previa verifica di Trasparenza Amministrativa ai sensi dell’art. 35 della L.R. 18/83 e s. m. e i.,   

      è tenuta:

-a verificare la praticabilità di tutte le previsioni ai sensi dellex art 13 della L. 64/74 e con  

 la Carta della microzonazione sismica comunale;

-a verificare la praticabilità delle stesse con il Piano stralcio Alluvioni e frane;

-a predisporre un’apposita approfondita e interdisciplinare Valutazione di Impatto

 Ambientale (o VAS ?);

Resta fermo che tutte le previsioni riproposte potranno trovare una più organica collocazione zonizzativa ,normativa e di indici in una Variante generale da predisporre entro 6 mesi dall’adozione della presente Variante.

 

AREE BIANCHE    
Ha mq

0,15

                           1.100,00             11.000.000,00               1.650.000,00
                              0,20
                  2.200.000,00
     

Terre pubbliche.anpe@alice.it                                                                    334-2724599

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